Cinquantatre poesie per raccontare la vita, la conversione e la missione di San Paolo, da Gerusalemme a Roma, dalla nascita (a Tarso) sino alla morte (alle Tre fontane, Roma). Un racconto immaginato nel carcere mamertino fra Paolo e il suo carceriere, Valeriano.
15/12/2006
QUALE VIAGGIO *
(Valeriano rivolto a Paolo).
Voce mansueta e inarrendevole
quale viaggio sostieni
che davvero non sogni se stesso?
Anche l’aria qui è vertigine
sempre in bilico e vento e cenere
sul ciglio di un volto un gesto un pensiero
e anche il dolore qui grida tacendo!
Inaudita solitudine. Pietra rubata a pietra
rotola indietro nel buio. E ancora
tempo di sangue e polvere
che quanto più si esalta, inconsapevole,
si dibatte nel suo vuoto orrendo.
Guarda, Paolo di Tarso, Roma brucia
per troppa gloria. Orgoglio del suo rancore.
Qui rigogliosa fiorisce la morte e tu
sempre più inestinguibile
per chi per che cosa ancora cammini
bruciando in quest’attesa già consumata?
“Senza il mio Dio non oso neppure pensarmi
senza il suo segreto infinito!” Non sei più ormai
quell’estremo lamento della tua terra antica, non più
dove il tuo spirito è radice di nuove stagioni
e ancora altro tempo d’altro mistero
malgrado incalcolabili distanze innominate
separino la tua corsa dagli uomini, dalla salvezza...
Non c’è Legge neppure Gerusalemme
dopo il buio misterioso della Via di Damasco:
ti sei disciolto come luce da tenebre superbe,
poi nel deserto d’Arabia e ancora e altrove
prima dell’ultimo Amen. Mentre qui
col rischio della notte ineluttabile
sconosciuti si confondono inizio e
fine ormai indivisibili nel medesimo volto
e la tua fragile lampada appare
la stella più alta e in fondo
in fondo più sola proprio laddove
ora si affaccia lo sguardo del tuo carceriere.
Io, Valeriano. Con i miei passi i miei domani.
Avvertendo che qualcuno mi ha chiamato fin qui
in questo antico silenzio ancora in catene
per essere la tua prigione la tua morte,
ma pure parola della tua parola.
"Quale viaggio" è la prima delle 53 poesie che compongono il poema “Provato dal fuoco", Antonio Strinna.
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