Niente qui muore, niente si cancella,
tutto ritorna alla valle, docilmente... Dove il canto del torrente non conosce riposo e le sue acque sanno bene che la memoria del tempo attraversa la valle insieme a loro.
"Nìnnidu silenziosu" è la versione sarda di "Sound of silence" di Simon and Garfunkel. Una canzone interpretata da Andrea Parodi, insieme al Coro degli angeli, la prima da lui cantata in lingua sarda. Qui trovate il testo, esaltato dalla voce di Parodi.
Tante voci, una sola famiglia. Tante bellissime voci unite dalla musica e nella musica, prima di tutto da quella sarda. Padre fortunato di questa grande famiglia Vincenzo La Cava.
Il CD del Coro -diretto da Vincenzo La Cava- si intitola Omine omines. Oltre al testo che dà il titolo al CD, qui trovate i testi di "Curre a sa vida" e di "Caminende", quest'ultimo con video.
Sono poeti che, con le loro opere, scrivono della loro terra: la Sardegna. Raccontano -con amore e attenzione- di luoghi, personaggi, storie, incontri e situazioni.
Franceschino Satta, poeta nuorese, è autore di molte pubblicazioni di poesie. Nella sua lunghissima carriera ha conseguito i più importanti premi e riconoscimenti nei concorsi di poesia sarda.
Per gli appassionati e per chi desidera avere informazioni sul canto sardo a chitarra e sui sonadores de launeddas, ecco alcune pagine dedicate a queste due tradizioni folkloristiche sarde (vedi anche Parco e Museo del canto sardo a chitarra).
Un pastore, preso dal freddo della solitudine, d'un tratto scopre di non essere solo. Sì, perchè neanche nella solitudine, in fin dei conti, possiamo ritenerci del tutto soli.
Cinquantatre poesie per raccontare la vita, la conversione e la missione di San Paolo, da Gerusalemme a Roma, dalla nascita (a Tarso) sino alla morte (alle Tre fontane, Roma). Un racconto immaginato nel carcere mamertino fra Paolo e il suo carceriere, Valeriano.
L'uomo, arrivato davanti al Dio Toro, si fermava smarrito e confuso, impaurito dal suo stesso silenzio. Soltanto una voce poteva udire, che gli parlava perentoria...
L'isola: "... In questo vuoto grembo insicuro/ sempre aperto al vento e a un ospite estraneo".
E poi ancora, Sassari: "Questa è la città dell'esilio/ dove un nome è stato cancellato".